“Penso che quest’uomo stia soffrendo a causa dei suoi ricordi” Sigmund Freud 1895
L’EMDR, “Eye Movement Desensitization and Reprocessing”, è una procedura clinica basata sull’attivazione dei movimenti oculari, un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse patologie e problemi legati sia ad eventi traumatici che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti. Tale procedura è stata scoperta dalla ricercatrice americana Francine Shapiro nel 1989 e presentato nel 1990.
Trauma psicologico. La parola trauma ha origine etimologica dalla lingua greca e significa “ferita” mentre psiche in greco significa “anima”, quindi un trauma psicologico rappresenta un’esperienza negativa che ha ferito l’anima, la parte più profonda e interna della nostra persona.
Questo approccio terapeutico è basato sul fatto che l’esperienza traumatica, grande o piccola che sia, può non essere elaborata e portare a ripercussioni sulla salute psichica e fisica dell’individuo anche nel lungo termine.
La tecnica dell’EMDR si focalizza proprio sui ricordi del trauma o dell’evento stressante e, mediante stimolazioni bilaterali, si pone l’obiettivo di desensibilizzare tali ricordi, facendogli perdere la carica emotiva negativa che possiedono.
Questa procedura psicoterapica, interattiva e standardizzata, è scientificamente comprovata da più di 44 studi randomizzati controllati condotti su pazienti traumatizzati e documentano centinaia di pubblicazioni che ne riportano l’efficacia nel trattamento di numerose psicopatologie inclusi la depressione, l’ansia, le fobie, il lutto acuto, i sintomi somatici e le dipendenze.
In Italia, l’organo ufficiale responsabile per la formazione certificata in terapia EMDR è l’associazione EMDR Italia.
“I problemi più importanti non possono essere risolti allo stesso livello di pensiero con cui li abbiamo creati” Albert Einstein
